Partner per la ricerca e la selezione del personale

M2E Projects nasce nel 2012 con l’obiettivo di offrire servizi alle aziende, in particolare mediante la ricerca, la selezione e la somministrazione di figure tecniche e manageriali destinate a operare e integrarsi nei team dei principali EPC contractor italiani e internazionali. L’oil&gas rappresenta il settore operativo principale, rappresentando più del 70% del fatturato globale del 2014. Questo è dovuto soprattutto al fatto che il team di dell’azienda possiede un’esperienza trentennale in quel settore per quanto riguarda sia l’ingegneria che la costruzione degli impianti. In parallelo l’azienda si sta attrezzando, sotto l’aspetto sia commerciale sia tecnico, a operare anche nei settori minerario, marino e delle rinnovabili, settori ritenuti fondamentali per completare il pacchetto di servizi rivolti al mondo dell’energia.

Voi collaborate da tempo con diverse grandi società impiantistiche. Come si sostanzia la vostra offerta e quali vantaggi offre ai clienti?

M2E fornisce servizi di head hunting e staff leasing di alta qualità, proponendoci come un partner strategico per rispondere alle esigenze delle aziende clienti, con l’obbiettivo di reperire figure professionali con capacità tecniche, manageriali e comportamentali come ci vengono quotidianamente commissionate. M2E è una realtà giovane, che lavora molto su efficienza ed efficacia d’impresa. Fondamentale per noi è far incontrare domanda e offerta con la maggiore flessibilità possibile, offrendo ai clienti i migliori profili ad altissima specializzazione e nei tempi richiesti, che tendenzialmente sono sempre più ristretti. Ci concentriamo molto sulla formazione di giovani tecnici, per i quali è molto importante tenersi aggiornati in materia di normative e software, e di manager, per i quali organizziamo corsi specifici per affinare e implementare le tecniche di project e construction management.

A quali tecnologie fate ricorso nel lavoro di ricerca e selezione del personale?

Ad oggi oltre l’80% della ricerca e selezione delle persone avviene per vie informali o network personali. Il nostro obbiettivo è abbattere questo valore, soprattutto grazie anche al ricorso a strumenti informatici che ci permettono di raggiungere candidati in qualunque parte del mondo in tempo reale. Ci rivolgiamo a piattaforme cloud che seguono a 360 gradi le attività tipiche di un’azienda: fatturazione, archivio, planning, payroll, gestione documentazione qualità, sicurezza, ambiente ecc. Peraltro, stiamo valutando lo sviluppo di un App che lavorerà su un metodo di ricerca e selezione “semantico” in quanto permette di affinare la ricerca utilizzando un algoritmo in grado di leggere documenti come curriculum, offerte di lavoro e ricerche in corso. Il sistema è in grado di codificare il loro significato e incrociarlo con profili tipici professionali, producendo una short list della ricerca in funzione delle parole chiave utilizzate. Inoltre, è in grado di capire il significato di quello che si cerca, associando e ordinando i candidati per responsabilità, ruoli, mansioni e concetti. Le parole non hanno quasi mai significati semplici, fissi o univoci, ma complessi e legati al testo, a volte simili e a volte molto diversi. Per questa ragione la ricerca semantica produce risposte più precise e coerenti.

Marco Ungari | M2E Projects
Marco Ungari, Managing Director di M2E Projects
Massimo Farina | M2E Projects
Massimo Farina, Co-fondatore di M2E Projects

Può citare qualche importante caso di collaborazione?

L’esempio per noi più significativo è la continua collaborazione con Amec Foster Wheeler. Nello specifico abbiamo iniziato nel 2014, ed è tutt’ora in corso, il progetto EPC2 per l’upgrade della raffineria di Anversa in Belgio, dove siamo coinvolti nello sviluppo dell’ingegneria di dettaglio in home office e nella supervisione di cantiere. Riteniamo molto importante, soprattutto dal punto di vista strategico, anche il progetto iniziato da poco nella Federazione Russa, dove, attraverso il nostro partner Capex Engineering AG, siamo coinvolti in attività di consulenza presso il cliente finale ONHP, che conta 400 unità e fa parte del gruppo Orgneftekim con sede e business negli Urali centrali. In questo caso, saremo impegnati a lungo termine nello sviluppo e implementazione delle Engineering Best Practices che rappresentano la nuova frontiera di ingegneria di qualità per il mercato russo. Il nostro target è quello di elevare il livello di qualità e affidabilità del prodotto finale locale con l’obbiettivo di raggiungere i maggiori player di ingegneria con un costo competitivo con quello di operatori indiani e cinesi.

Come si è chiuso il 2014?

Il 2014 è stato un anno fondamentale nel percorso di crescita dell’azienda per quanto riguarda sia i numeri conseguiti sia gli investimenti. Il turnover è stato di poco inferiore ai 2 milioni di euro, quasi 3 volte superiore a quello dell’anno precedente e quindi sicuramente sopra le aspettative. Per quanto riguarda i dipendenti, considerando tutte le tipologie contrattuali, abbiamo raggiunto un valore di staff di 10 persone e una media di 35 risorse mobilizzate presso le sedi e/o i cantieri dei nostri clienti.</p>

Turnover per region | M2E Projects
Turnover per region

Come si è ripartito il fatturato 2014 per settori e aree geografiche?

Più del 60% è stato realizzato in Europa, di cui il 40% in Italia. Nel nostro paese operiamo soprattutto nell’ingegneria di dettaglio in-house, dato che siamo strettamente correlati con i migliori EPC; all’estero, invece, prevalgono i servizi relativi all’assistenza tecnica in fase di costruzione, esplorazione ed estrazione. Un’ulteriore differenziazione dei servizi dipende dalle regole di labor law che incontriamo in ogni nazione, soprattutto in ambito extra-europeo, dove siamo orientati a offrire servizi di head hunting finalizzati all’assunzione dei candidati presso il cliente committente.

M2E Projects personnel | M2E Projects
M2E Projects personnel

Cosa prevede per il prossimo futuro?

Per il prossimo futuro prevediamo un leggero incremento del fatturato, dovuto in Italia ai prossimi effetti del Jobs Act e all’estero a uno spostamento dei volumi di affari dall’Europa al resto del mondo, in primis Russia, Medio ed Estremo Oriente e Cina. Al momento stiamo valutando la fattibilità dell’apertura di tre filiali: in Russia a Mosca, in China nella provincia dello Shandong, e negli Emirati Arabi Uniti nello stato di Sharjah. Le tre location individuate sono ricche di materie prime, ma a livello locale tendenzialmente povere di know-how tecnico e manageriale. Lo studio di fattibilità della nuova filiale in Russia si trova quindi a uno stadio più avanzato rispetto alle altre in quanto in quel paese stiamo operando da tempo e questo ci dovrebbe permettere di superare più facilmente le difficoltà burocratiche (dovute anche alle sanzioni economiche a cui la Russia è attualmente sottoposta).

Le nuove regole imposte dal Job Act come potrebbero condizionare il vostro lavoro?

A nostro avviso, tali regole applicate al mondo della somministrazione, a tempo sia determinato sia indeterminato, porteranno a quella che viene definita una “flessibilità buona”. Riteniamo che il nuovo mercato del lavoro sarà sempre più flessibile e di conseguenza la continuità lavorativa sarà garantita da quella che identifichiamo con il termine employ ability, cioè la capacità di sviluppare l’occupabilità delle persone e facilitare il passaggio da un posto di lavoro all’altro. Al riguardo, M2E rappresenta un modello ideale di flexicurity, da una parte, accompagnando il lavoratore in tutte le fasi del suo percorso rofessionale, garantendogli la continuità e le tutele contrattuali necessarie e, dall’altra parte, ottemperando alle necessità delle aziende della flessibilità necessaria per gestire i picchi lavorativi. In pratica, ci aspettiamo percentuali crescenti di lavoratori che decideranno di optare per soluzioni flessibili, come lo staff leasing.

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