Let’s get Fracking UK shale gas

Let’s get Fracking UK shale gas – una sfida, un’opportunità

In accordo a recenti studi condotti in UK, lo shale gas genererà più di 4000 pozzi dal 2016 al 2032 per una spesa totale di 44 miliardi di euro così suddivisi:

  • 27 per attività di fratturazione idraulica;
  • 11 per attività di trivellazione;
  • 3,5 per gestione rifiuti;
  • 2 per trasporto e stoccaggio;
  • 0,5 altro.

 

Per quanto riguarda il mondo del lavoro e le nuove opportunità correlate allo shale gas le previsioni stimano al picco oltre 64.000 nuovi posti di lavoro (gli Stati Uniti hanno da poco superato i 700.000 nuovi posti di lavoro creati dallo shale gas), di cui:

  • il 10% direttamente collegati all’attività di estrazione in upstream;
  • quasi il 60% relazionati alla gestione della catena di distribuzione;
  • la parte restante legata all’indotto che genererà la supply-chain.

 

Per quanto concerne la tipologia di figure professionali che il mercato richiederà, oltre ai ruoli trasversali manageriali e non, previsti in ambito Project & Contract Management, Sales, Financial, Marketing ecc., nello specifico dell’attività e direttamente correlate alla delicata fase di estrazione, saranno molto ricercate figure quali:

  • Geologists and Geophysicists;
  • Unconvetional Gas Specialists;
  • Petrophysicist Engineers;
  • Wellsite Geologists;
  • Seismic Crews;
  • Waste Water Treatment Specialists;
  • Reservoir Advisors;
  • Drilling Engineers;
  • Petroleum Engineers; Natural Gas Specialists;
  • Lab Technicians;
  • Line Derrik Supervisors.

 

Analizzando il quadro sopra citato e soprattutto i numeri che ne conseguono, M2E ha deciso di attivare, attraverso la M2E branch in UK con sede a Londra, i canali di ricerca & selezione con l’obbiettivo di offrire assistenza tecnica ai maggiori operatori del settore del mercato UK. Una scelta che permetterà a M2E di implementare l’offerta settoriale, incrementare il background di conoscenza in un settore non esplorato finora e soprattutto dare l’opportunità di formazione a giovani ingegneri italiani che avranno la possibilità di fare esperienza nel mondo della fratturazione idraulica. Questo permetterà loro di avere una visibilità molto maggiore a livello mondiale, con un occhio particolare agli USA e, in un futuro non lontano, negli Stati europei che decideranno di investire nell’estrazione del gas non convenzionale (un esempio su tutti un occhio particolare è rivolto alla Polonia).

Per quanto riguarda lo shale gas in Italia, come in molti altri Paesi europei, non sono previsti sviluppi in tal senso. Nello specifico, il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) non ha mai autorizzato sul territorio nazionale la ricerca e la coltivazione di shale gas tramite fratturazione idraulica e che, ad oggi, non sono pervenute istanze per la ricerca o la coltivazione di gas od olio da shale rock. Il Ministero dichiara inoltre che risulta tendente a zero il numero di pozzi autorizzati in Italia nei quali è utilizzata la tecnica di fracking per la produzione di shale gas.

In accordo anche alle conoscenze geologiche attuali, non esistono, sul territorio nazionale, giacimenti di gas o olio da scisto di rilevanza commerciale e che, comunque, la significativa urbanizzazione dello stesso territorio renderebbe impraticabile la tecnologia della fratturazione idraulica ad alto volume. Tuttavia, il dibattito è ancora in corso.

Fracking GenFeb 16-1 | M2E Projects
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